Museo delle Culture

Musei

Il Museo delle Culture di Lugano presenta una collezione d’arte delle civiltà dell’Estremo Oriente, dell’India, del Sud-Est asiatico e dell’Oceania. Il nucleo delle collezioni è costituito dalle opere donate dall’artista ticinese Serge Brignoni (1903-2002). Affascinato dal mondo delle “affinità segrete”, si appassionò all’arte dei mari del sud ed esplorò i linguaggi figurativi delle culture semplici, raccogliendo una straordinaria collezione di opere che hanno influenzato anche la sua vena artistica attraverso una personale ricerca di sintesi tra volumi essenziali e contenuti elementari.

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La visita


Dal 2006 a oggi il Museo delle Culture ha ampliato il nucleo delle 660 opere originarie passando a oltre 8'000, provenienti da diversi depositi e donazioni. La mostra permanente è allestita al primo e al secondo piano dell’edificio. Il percorso espositivo è stato concepito come un immaginario viaggio geo-culturale attraverso le principali aree documentate dalle collezioni del museo. Inoltre per ciascuna sala si propone al visitatore di osservare le opere secondo quattro distinti livelli di lettura, in modo da permettere una riflessione sui temi del viaggio (artistico, interiore e concreto, compiuto dall’Occidente verso il più estremo degli orienti), dell’ethnos (cioè delle strutture culturali e sociali degli autori delle opere esposte), della rilevanza antropologica collegata alla visione del mondo delle culture in questione e, infine, dello stile artistico.

L'ospite è accompagnato nella visita al museo da un sistema informativo multimediale che permette l’esplorazione a diversi livelli delle opere e dei contenuti culturali di ciascuna sala. Su richiesta vengono organizzate visite guidate, visite-conferenza e atelier.

L'artista collezionista


L’opera di Serge Brignoni interessa il Museo delle Culture più per la sua attività di collezionista appassionato ed esperto d’arte etnica che per il rilievo della sua produzione pittorica e scultorea, anche se i due aspetti sono intimamente legati fra loro. Gli incontri decisivi per il giovane artista svizzero sono stati indubbiamente quelli con André Breton e Tristan Tzara, attraverso i quali si è avvicinato al Surrealismo, condividendone la poetica e le finalità artistiche. È proprio nell’ambito di tali frequentazioni parigine che Brignoni si è interessato all’arte etnica, iniziando a collezionare un gran numero di sculture indonesiane e malesiane.

Villa Heleneum


Sin dalla sua nascita il Museo delle Culture è ospitato all’Heleneum, una villa in riva al Lago di Lugano raggiungibile anche in battello, fatta costruire fra il 1930 e il 1934 da una volitiva signora cosmopolita, originaria di Francoforte ma residente a Parigi, che vi abitò fino al 1967. Il parco del museo è un piccolo gioiello botanico dove, grazie a un microclima particolarmente mite e alla presenza del lago, crescono piante mediterranee, tropicali e subtropicali.

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