Salei e Valle Onsernone

Escursioni

Una facile passeggiata in montagna nella zona di Salei sopra Vergeletto alla scoperta di un graziosissimo laghetto, vera perla del mondo alpino, è il piacevole pretesto per proporre una giornata alla scoperta dell’Onsernone. Questa valle ha conservato una fisionomia particolare: è molto verde, selvaggia, un po’ schiva e appartata. Chi la visita per la prima volta non può fare a meno di tornare e trascorrervi più tempo. Per le sue caratteristiche è stata amata da artisti e scrittori famosi: qualcuno vi trovò rifugio in tempi bui; qualche altro, come Max Frisch, la elesse patria dell’anima.

PROMO

Itinerario: Salei (2h, vedi cartina)


Da Vergeletto-Zott parte la teleferica che porta alla zona di Salei, dove si trovano l’alpe e la capanna omonimi (ristorazione e alloggio). Dopo una facile passeggiata di circa 40 minuti su un sentiero che sale abbastanza dolcemente offrendo una vista impagabile sul Locarnese fino al Lago Maggiore, si arriva al laghetto, luogo ideale per rilassarsi nella natura e per un picnic sui prati. Da Salei partono pure escursioni più impegnative, come quelle che portano al Pilone, all’Alpe di Porcareccio o all’Alpe Arena.

Dopo la discesa a valle in teleferica, si possono visitare i luoghi più caratteristici dell’Onsernone, come gli antichi mulini di Vergeletto recentemente restaurati o il nucleo di Comologno, dove convivono architetture rustiche e palazzi signorili costruiti grazie alle fortune di alcuni emigranti. Tra queste dimore spicca il palazzo “La Barca”, che durante la Seconda Guerra Mondiale ospitò esuli e perseguitati grazie all’apertura di una coppia di intellettuali, Aline Valangin e Wladimir Rosenbaum. Un altro gioiello è il palazzo Gamboni, una costruzione del ‘700 ora trasformata in un piccolo “hotel de charme”, con alcune camere antiche arredate con mobilio d’epoca, ambienti conservati e restaurati con cura, e perfino un angolo wellness.

I Bagni di Craveggia sono un altro luogo di grande impatto, poco più in là del confine italiano dopo Spruga. Si possono ancora vedere le costruzioni e le vasche degli antichi bagni termali e le croci che testimoniano un momento drammatico del Novecento: la battaglia del 1944 tra nazifascisti e partigiani, che si svolse proprio in quel luogo e che fece diverse vittime.

Per conoscere la storia, l’arte, l’artigianato (soprattutto quello della paglia) e i personaggi legati a questa regione molto bella, consigliamo pure una visita al Museo Onsernonese a Loco.

PROMO