Chiusura invernale (novembre-marzo)

Isole di Brissago

Parchi

Uno degli angoli più magici del Ticino è costituito senza dubbio dalle Isole di Brissago, un piccolo paradiso subtropicale lambito dalle acque del Lago Maggiore, che si raggiunge facilmente in battello. Grazie alla loro posizione le isole godono di un clima particolarmente dolce, che ha favorito lo sviluppo di una vegetazione molto particolare, composta da alberi rari e maestosi, arbusti e felci rigogliose, fiori profumati che richiamano atmosfere incantate. Sono oltre 1600 le specie di piante coltivate nel parco, provenienti dall’area mediterranea, dall’Asia, dall’Africa, dalle Americhe e dall’Oceania.

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La visita


Si visita l'Isola Grande, chiamata “di San Pancrazio”. Particolarmente suggestive sono le zone del bagno romano, il punto panoramico all’estremità dell’isola, il fitto canneto e la spiaggetta. Il parco botanico offre impressioni di paesi esotici subtropicali con ambientazioni diverse a seconda dei continenti. La visita permette di passare molto rapidamente da habitat tipici del continente australe ad altri asiatici o africani, senza dimenticare il settore riservato alla vegetazione mediterranea. Il parco botanico comprende anche piante coltivate e spontanee tipiche della Regione Insubrica. L’intero parco copre una superficie di 25'000 metri quadrati e ospita oltre 1600 specie vegetali, spesso uniche in Svizzera.

L’isola più piccola, chiamata “Isola di Sant’Apollinare” o “Isola dei conigli”, non è aperta al pubblico. Presenta una vegetazione spontanea e conserva i ruderi di una chiesetta di antica origine.

La storia


L’idea del parco si deve alla baronessa russa Antoinette de Saint Léger, che nel 1885 acquista l’isola e la trasforma nella sua dimora, attirando illustri scrittori, musicisti e pittori. L’Isola Grande diventa giardino esotico e la baronessa introduce specie vegetali fino ad allora sconosciute a queste latitudini, come la palma del Giappone (Trachycarpus fortunei) che è ora diffusa ovunque nel Ticino centro-meridionale.

Nel 1927, dopo aver perso tutti i suoi averi, la nobildonna vende le due isole al ricco commerciante amburghese Max Emden, che costruisce l’attuale imponente palazzo, la darsena e il “bagno romano” conducendovi una vita sfarzosa. Il parco botanico viene sostanzialmente rispettato e ampliato. Nel loro indisturbato sviluppo le piante formano gruppi, sfondi e prospettive incantevoli.

Nel 1949 le Isole di Brissago sono acquistate da una Fondazione pubblica e l’Isola Grande diventa Parco Botanico del Cantone Ticino. Da allora, oltre 4 milioni di visitatori hanno apprezzato le bellezze di quest’isola sul Lago Maggiore.

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